TURISMO 4.0. FIRMATO STAMANE IL PROGETTO DI E-BIKE SHARING PROSSIMAMENTE ATTIVO SU BARI

IL SERVIZIO, GIÀ ATTIVO IN REALTÀ COME COPENAGHEN E ROTTERDAM, CHE PUNTA ALL’ECO-SOSTENIBILITÀ

venerdì 12 Novembre 2021

Sostenere la transizione green nei più disparati ambiti della vita sociale sta diventando, più che un trend, una reale ed urgente esigenza ecologica e sociale. Il turismo e la mobilità sono per esempio due ambiti in cui l’azione del singolo se moltiplicata per milioni di persone potrebbe realmente avere il potere di fare la differenza. Solo nel 2019, ad esempio, i pernottamenti legati al cicloturismo avevano registrato in Italia 55 milioni di presenze, dato che nonostante le difficoltà legate al lockdown è costantemente cresciuto, fino ad aver registrato nei mesi estivi del 2021 un impressionante e reale boom di crescita.

Sempre più utenti, pendolari, turisti, amanti dello sport e non solo, ogni giorno si affidano per i loro spostamenti a mezzi di trasporto alternativi, quali monopattini elettrici, biciclette e per i più esuberanti skate e longboard. Parliamo però di oggetti talvolta costosi, magari scomodi da issare su treni, tram ed autobus sempre più affollati nelle ore di punta.

Un’alternativa al doversi portare in spalla questi mezzi su treni e pullman, o magari durante l’attraversamento di un sottopassaggio o ponte fatto di scale, di fatto esiste da tempo ed i cittadini di Bari l’hanno già iniziata a sperimentare nel 2020, con l’e-sharing dei monopattini elettrici, servizio che permette sia di noleggiare che di restituire il mezzo condiviso in un punto qualsiasi della città.

Per i non amanti del monopattino, invece, ecco che dalla prossima primavera, saranno attivate sul territorio metropolitano 42 postazioni e-sharing per più di 300 biciclette, divise tra elettriche ed a pedalata assistita, e no, non sono la medesima cosa, gli esperti lo sanno bene.

Stamane infatti è stato firmato il verbale che ne sancisce la progettazione, documento che espletati gli iter burocratici evolverà con la stipula del contratto e la definizione dei termini specifici del servizio.

Si presume che molto probabilmente i costi del noleggio delle e-bike saranno simili a quelli già noti del noleggio dei monopattini cittadini, ovvero 1€ per lo sblocco del mezzo e 15 centesimi al minuto, ma non si esclude l’eventualità di offrire soluzioni alternative ed abbonamenti studiati ad hoc per determinate categorie di utenti quali studenti, pendolari ecc.

Ad aggiudicarsi l’appalto è stata l’azienda con sede a Mola di Bari Sitael S.p.A, società a cui è collegato il marchio VAIMOO, specializzato nello sviluppo di veicoli elettrici e di sistemi digitali legati alla micromobilità sostenibile.

“Dopo essere stati scelti dalle principali capitali europee della ciclabilità, come Copenaghen, Rotterdam e Stoccolma, siamo orgogliosi di riportare nella città di Bari un servizio di trasporto essenziale come quello del bike sharing - dichiara Matteo Pertosa, CEO di Sitael e di Vaimoo -. La mobilità dell’ultimo miglio è un elemento chiave per la crescita delle città e la micromobilità elettrica, l’e-bike sharing in particolare, offre l’opportunità di un trasporto inclusivo, utilizzabile da tutti i cittadini, collegando l’intera area metropolitana e le aree periferiche. Inoltre, tutte le bici e il sistema di gestione saranno realizzati in Puglia, un segnale importante per l’economia del nostro territorio”.

Dichiara invece l’Assessore alla Mobilità Giuseppe Galasso “Dopo un lungo iter burocratico, finalmente il progetto del nuovo bike sharing della città di Bari sembra prendere forma. Come amministrazione stiamo collaborando con l’azienda per aumentare il numero delle biciclette elettriche all’interno del parco mezzi, così da servire un target più ampio per cui la bici rappresenterebbe davvero un’alternativa valida al veicolo privato”.

Grazie a VAIMOO ed all’e-bike sharing la mobilità sostenibile in generale e nel nostro territorio in particolare, avrà modo di riceve un’importante spinta, anche in direzione del turismo 4.0, prontamente promosso dagli obiettivi dell’agenda 2030, la Strategia per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta da 193 paesi membri delle Nazioni Unite (seppure alla luce dei recenti sviluppi non pare stia producendo i risultati sperati) e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Nazionale italiano pochi mesi fa approvato dalla Commissione Europea.

Immaginiamo quanto sarebbe bello andare al mare, in montagna o al lago senza prendere l’automobile, senza ritrovarsi per ore imbottigliati in scatole metalliche che a passo d’uomo si muovono sull’asfalto cocente, immaginiamo che bello sarebbe andare al cinema o in ufficio in centro, anche durante l’ora più caotica, senza la negatività dello stress relativo alla ricerca infinita e snervante del parcheggio o dell’ennesimo semaforo rosso o di un intero quartiere congestionato dal traffico.

Grazie all’e-sharing Bari diventa una città sempre più smart che offre a cittadini e visitatori passeggeri soluzioni versatili ed eterogenee, oltretutto le piattaforme digitali che si sono sviluppate attorno a questi servizi si aprono volentieri a prospettive che per estensione si vanno ad intersecare progressivamente anche all’offerta delle linee del trasporto pubblico, avvicinando così al centro metropolitano finanche le aree più remote.

Stefania Tursi

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