Bari: una piazza pubblica al Castello Svevo, una marina al molo San Cataldo

lunedì 20 Settembre 2021

Una ventina di giovani architette e architetti provenienti da università italiane e straniere hanno immaginato l’integrazione paesaggistica del porto con la città di Bari.

Una piazza pubblica, verde e minerale, si configura intorno al Castello Svevo che si riappropria e ricostruisce un fronte mare attivo: la storia della città che si riversa di nuovo sull’acqua. Un’infrastruttura blu e verde, di carattere ciclo-pedonale, corre lungo Corso Vittorio Veneto e al tempo stesso mimetizza, evoca e rivela le banchine del porto commerciale di Marisabella. In prossimità del Varco della Vittoria questo parco lineare invade le zone ex-industriali abbandonate nel tessuto della città, creando uno spazio verde pubblico ideale per un nuovo tipo di residenzialità. Una marina di quartiere viene proposta lungo l’esistente molo S. Cataldo, nel rispetto dei suoi ritmi e dei suoi abitanti, culminante, a ridosso del lungomare, in un nuovo lido a disposizione della comunità e a protezione del molo e delle banchine.

È il risultato del seminario ‘Ti porto a Bari’, voluto dall’AdSP MAM in collaborazione con l’ANCE Bari e BAT e il supporto della Fondazione Dioguardi e di Legambiente Puglia, conclusosi oggi con una conferenza pubblica al terminal crociere.

 

Abbiamo aperto questi seminari a giovani architetti e ingegneri affinchè potessero dare il loro fresco e innovativo contributo ai professionisti che sono già a lavoro su questo tema. Oggi – ha detto Beppe Fragasso, presidente di ANCE Bari e BAT - abbiamo assistito a delle presentazioni davvero interessanti, abbiamo ricevuto idee e suggestioni molto particolari per superare, con il paesaggio artificiale, la presenza dei traffici dei mezzi pesanti all’interno dello scalo e riaprire ampi spazi nel porto attuale. Sicuramente ci sono delle idee di grande effetto, anche sull’area del Castello, delle quali speriamo si possa tenere conto per un’integrazione paesaggistica ottimale di Bari col suo porto”.

 

Abbiamo vissuto giornate pienissime, ricche di fermento e di energia – ha commentato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi - L’incontro e il confronto, soprattutto se tra giovani professionisti, sono sempre fucina di idee e di visioni avveniristiche e dinamiche, per questo ringrazio tutti i protagonisti di questa esperienza che, certamente, lascerà il segno. È stata ideata una nuova visione del porto del futuro, paesaggisticamente integrata e interconnessa con la città, che si sviluppa partendo da tre direttrici: San Cataldo, Marisabella e Area Castello”.

 

Tutto ciò è stato possibile grazie all’apertura dell’AdSP MAM che sta mostrando sempre di più sensibilità verso una visione olistica della città. Il porto ha bisogno della città così come la città del suo porto e la relazione fra le due realtà deve essere al centro dei futuri ragionamenti di evoluzione sostenibile e riqualificazione delle aree. E ringraziamo anche L’ANCE Bari Bat che ci ha dato fiducia e il Comune di Bari che ci ha permesso di integrare la nostra azione ad una riflessione più ampia sul mondo dell’architettura e dello sviluppo urbano”, ha dichiarato l’Arch. Ing. Maria Cristina Petralla - Architetto del Paesaggio.

Michele Martulli

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