BiArch: il Politecnico con il DICAR al Festival dell’Architettura il 17 settembre

mercoledì 15 Settembre 2021

Siamo agli inizi del 1900. Nella storia urbanistica della città di Bari i quartieri di San Pasquale e Carrassi non hanno un posto di rilievo. Lo sviluppo della produzione industriale nella città nel primo novecento provoca una modifica significativa della geografia della città con la formazione delle periferie. Al di là della ferrovia si realizzano i nuovi quartieri periferici. Nel 1911, alcuni di questi terreni vengono acquistati dalla Società Ortodossa di Palestina con l'obiettivo di edificare il complesso della Chiesa Russa e garantire ospitalità ai pellegrini russi. Un apposito comitato affida la progettazione della struttura all’architetto Aleksej Viktorovič Ščusev. Nell’anno successivo, 1912, il progetto viene approvato dallo zar Nicola II.  L'architetto, Ščusev, più volte a Bari per seguire i lavori, diventò successivamente l’architetto dell’Unione Sovietica: tra le sue opere, il Mausoleo di Lenin nella piazza Rossa di Mosca. Il progetto di Ščusev si rifà alle antiche tradizioni costruttive di Novgorod-Pskov, città della Russia del Nord. Grande cura viene dedicato ad esso, con livelli di attenzione al dettaglio che non tralasciarono nulla, dai cicli di decorazioni parietali dell'aula liturgica e degli ambienti di rappresentanza, al mobilio, fino ai particolari più minuti dei serramenti, come del resto era prassi in quegli anni.

Il cantiere viene avviato nel 1913 e prosegue fino al 1915. Nel 1914, con l’ingresso della Russia nella Prima Guerra Mondiale, i contatti fra Bari e Mosca si riduco sensibilmente e non è più possibile trasferire in Italia risorse e materiali da costruzione, oltre che arredi sacri. La successiva Rivoluzione d’Ottobre del 1917 comporta ulteriori limitazioni, tra questi, la mancata realizzazione dei cicli pittorici.

 

Oggi, la Chiesa russa di Bari con la sua unicità in Italia, unita alla devozione e al secolare pellegrinaggio dai paesi dell'est, costituisce un importante patrimonio, non solo della storia e della tradizione ortodossa, ma anche della Puglia, dell'Italia. Essa infatti, costituisce uno straordinario ponte di comunicazione tra le comunità religiose cristiane cattoliche e ortodosse.  

 

Sulla “Storia e l'Architettura del Complesso Monumentale della Chiesa Russa di Bari” è stata organizzata una apposita conferenza che si svolgerà presso il Teatro Margherita di Bari, il 17 settembre, ore 10:00 in occasione delle iniziative del BiArch di Bari.

Michele Martulli

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