IL BARESE SKOLP FOR GUZZINI, IL BRAND STORICO DEL DESIGN MADE IN ITALY

Sei street artist, sei water bottle, sei personalità e sei inconfondibili stili, uno di loro è Nico Skolp, writer della nostra città

venerdì 11 Giugno 2021

Anni ’90, la cultura hip-hop legata agli ambienti underground delle metropolitane, silenziosa iniziava a farsi spazio anche in Italia.

Nella penombra delle stazioni giovani e giovanissimi animavano le subculture urbane, muovendosi talvolta di notte, nei treni, tempestando di graffiti gli arredi urbani più disparati, i muri dei parchi, i colonnati dei ponti, un po’ quello che nostalgicamente canta Frah Quintale nella sua “Nei treni la notte” quando ogni pretesto era buono per lasciare il proprio tag da qualche parte nel grigiore infinito delle distese di città e di conseguenza dunque “aggiunger(ci) un po’ di colore”.

Diroccati, vagoni in disuso, edicole da marciapiede, era il 1997 quando Nicolò, classe 1987, adotta il nomignolo datogli da suo nonno, ne fa il suo tag, SKOLP ed inizia ad imbrattare i primi muri, dove il verbo imbrattare gradualmente di sposta dalla sua accezione puramente negativa e vandalica per evolversi in un concetto più ampio ed eterogeneo, sempre più legato ad un reale artistic concept, la cui influenza era già ampiamente vivida e presente nelle strade delle megalopoli più avanguardiste del globo, da Berlino a New York e da Londra a Città del Messico, per citarne qualcuna.

Grafico di professione e writer per passione, Skolp inizia a lasciare la sua impronta per le vie di Bari e del suo hinterland, lasciando i suoi pezzi anche in città quali Milano, Torino, Londra, Berlino e New York . Nei suoi lavori è possibile scorgere l’insinuarsi del fascino per le geometrie irregolari, per i suoi equilibri estetici, ma talvolta paradossali, per le tonalità pastello, ma mai banali, tenute sotto scacco da quel profondo solco black identitario della sua stessa subcultura ispiratrice, Skolp nei suoi studi interpreta i paradossi delle linee e del colore sino a renderle capaci di ingannare e affascinare al tempo stesso.

Dai graffiti al wall design, dalle tele ai progetti di riqualificazione urbana come la scalinata di Santa Croce di Magliano (CB) o del restyling di Piazza degli Olmi a Matera (di cui sopra alcuni particolari) ecco che Skolp, laureato allo IUAV di Venezia in Design della Comunicazione, oggi rientra tra i 6 Urban Artist ai quali Guzzini ha affidato l’estetica delle 6 water bottle da inserire nella Street Collection di uno dei brand italiani di design più longevi ed in auge.

Nella storia del marchio Guzzini non è inusuale il connubio arte-design e trattandosi di street art e, nello specifico di N-Skolp, di post-graffitismo e dunque di una branca della subcultura molto legata al concetto di riproducibilità tecnica (vedesi il bombing, gli stiker, gli stancil ecc.), lo stesso Guzzini non poteva che rivolgersi a quell’ambito artistico che della sua diffusione di massa ne ha fatto il medium più potente.

La linea, che è ovviamente limited-edition, imprimendo nell’oggetto d’uso il valore intrinseco dell’oggetto d’arte, intende e spera incentivare il consumatore alla pratica della cura e del riuso del medesimo, filosofia che si va ad inserire in quel più ampio concetto di eco-sostenibilità e di conseguenza di progressivo allontanamento dalla nociva propensione all’usa e getta, sensibilità ambientale di cui lo stesso brand si è fatto spesso portavoce mediante le sue linee dedicate.

Le travel bottle sono, tra l’altro, anche termiche e l’estate, si sa, è alle porte, dunque se rifrescarsi nelle calde giornate estive risulta sia ottimale che salutare, farlo con stile è decisamente meglio, soprattutto quando  quel pezzetto di arte che ci portiamo dietro è il frutto di una passione nata  e coltivata tra le via della nostra città.

Sia chiaro, lungi da me ogni eventuale equivoco di tipo promozionale, tutto questo ve l’ho voluto raccontare soprattutto per dirvi che l’arte va scorta in ogni dove e che può nascere anche qui, in quel di  Bari e non unicamente in quelle metropoli iperpolarizzate quali ad esempio Tokyo e New York.replika saatler

Stefania Tursi

TAGS: nico skolp | guzzini | street collection | street artist | graffiti | post-graffitismo | thermal bottle | design | subcultura | controradio bari

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