PIANO URBANO PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE DI BARI CITTÀ METROPOLITANA

PRENDE IL VIA LA FASE DI PARTECIPAZIONE APERTA AI CITTADINI DEI 41 COMUNI: ON LINE IL QUESTIONARIO DA COMPILARE

venerdì 04 Giugno 2021

Ogni mattina qualcuno si sveglia, prende l’auto e comincia a bestemmiare, variegate sono le categorie degli automobilisti che ora se la prendono con la vecchietta troppo lenta ad attraversare, ora con il carrozzino che troppo ingombrante per un marciapiede minuscolo deve veicolare sulla gareggiata, ora con il ciclista che invade la corsia della propria autovettura per scansare una buca, ora con il genio di turno che parcheggia in doppia fila per andarsi a prendere il caffè, ora con tutti gli altri automobilisti che lo circondano ed intrappolano  in quel traffico così snervante e così congestionato che egli stesso inconsapevolmente sta alimentando.

Qualcuno nel 2012 in una canzone denunciava di essersi letteralmente scocciato, tra le altre cose,

“della puzza di piscio delle zone industriali,

Della puzza di industria, nei giardini pubblici”

E dulcis in fundo del

“tutti a lavoro in auto,

una persona per auto,

Per finanziare meglio l'Eni”

Sì, mi riferisco agli Stato Sociale, che sfidano il Politically Correct proprio per enfatizzare oltre i limiti i loro versi di denuncia, per l’appunto sociale.

Sono svariate le ragioni per le quali il senso civico di una città metropolitana debba essere orientato, anche dalle autorità sia nazionali che locali, nei confronti di una mobilità più sostenibile, perché ancor oggi gli alti livelli di CO2 dei centri urbani sono preoccupanti, così come è preoccupante l’inquinamento acustico, il problema dei parcheggi, talvolta a pagamento nei pressi degli ospedali e quasi sempre totalmente gratuiti nei centri commerciali, dello smog che invade l’interno delle abitazioni adiacenti aree quotidianamente esposte allo smog, degli incidenti stradali che fanno tanto felici le compagnie assicurative, il tutto che confluisce goccia a goccia in quell’accumulo di stress psico-fisico che a lungo andare si potrebbe persino tradurre in reale e disagiante malattia.

Ragioni queste per cui la Città metropolitana di Bari ha avviato l'iter per l’elaborazione del PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile) ovvero quel documento strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità metropolitane per i prossimi 10 anni e accedere quindi ai finanziamenti nazionali, così come previsto dal Decreto del 4 agosto 2017 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ultimata oggi la fase di ricognizione delle progettualità e la definizione dello scenario di riferimento, la Città metropolitana ha dunque  avviato una fase di ascolto di tutti i cosiddetti stakeholder, ovvero quei soggetti direttamente o indirettamente coinvolti nel progetto, a cominciare dai cittadini.

Infatti l’amministrazione della Città Metropolitana per far collaborare attivamente tutti i portatori di interesse alla concretizzazione della mobilità sostenibile con proposte, suggerimenti e idee, ecco che ha predisposto un “Questionario ai cittadini” compilabile online entro il 20 giugno 2021 al seguente link:

https://www.pumscmbari.it/questionario-cittadini/

Insieme al questionario di indagine incentrato sugli spostamenti casa-lavoro, casa-scuola e svago, la fase partecipativa prevede anche una serie di incontri divulgativi e di confronto inerenti gli obiettivi di sviluppo del Piano e che vedranno il coinvolgimento di tutte le sedi universitarie ricadenti nel territorio metropolitano (Università Aldo Moro, Politecnico di Bari e LUM), nonché delle scuole superiori di II grado (mediante anche la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale), e delle aziende di trasporto pubblico locale, praticato sia su ferro che su gomma.

Il processo di formazione del suddetto documento strategico sarà articolato in tre fasi principali:

-Elaborazione del quadro conoscitivo,

-Definizione degli obiettivi generali e specifici

-Costruzione partecipativa degli scenari di piano.

Ovviamente  tutti i materiali al momento prodotti nella prima fase, sono disponibili sul sito istituzionale del PUMS, dove è possibile reperire anche la SWOT, ovvero quello strumento di analisi e di pianificazione strategica orientata alla valutazione dei punti di forza, debolezza, opportunità e minaccia del progetto urbano di mobilità sostenibile, analisi costruita insieme ai 41 Comuni che rientrano nel territorio della Città Metropolitana di Bari.

Certo è vero, mettere costantemente in circolo lamentele fini a se stesse e sindacare sugli autobus che non passano mai senza mai averne preso uno è decisamente più facile, aver perso la fiducia nelle istituzioni potrebbe in taluni casi essere del tutto comprensibile, ma generalizzare su polemiche inutili di certo non fa bene a nessuno, né ad una mobilità più ecofrienfly, nè alla propria salute e tranquillità mentale, né alla comunità di cui facciamo parte, oltretutto ignorare la possibilità di poter dire la propria in un ambito così vicino alla nostra quotidianità quale è la mobilità urbana non solo fatta di auto e moto, ma fatta anche di autobus, bici, metro, monopattini e skate, potrebbe sembrare l’atteggiamento di chi preferisce restare immobile nella propria bolla tossica, piuttosto di rivolgere un sguardo al domani più fiducioso, lungimirante e costruttivo.orologi replica

Stefania Tursi

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