LA CASA DELLA GENITORIALITÀ PROMUOVE DEGLI INCONTRI SULL'ADOZIONE

VERSO UN PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA PER ACCOGLIERE AL MEGLIO I BAMBINI

martedì 20 Aprile 2021

A partire da oggi, 20 aprile 2021, “La Casa della Genitorialità” promuove una serie di incontri per tutte quelle famiglie che si stanno avvicinando al mondo dell’adozione. Questo progetto offre la possibilità di un confronto su procedure, aspettative e realtà dell’adozione nazionale e internazionale. La Casa della Genitorialità Bottalico vuol sostenere, informare e sensibilizzare tutti coloro che hanno intenzione di adottare dei bambini. Il percorso è gratuito, durerà sino al mese di giugno, e si rivolgerà a 30 coppie adottive. Gli appuntamenti hanno un ricco programma di ascolto, sostegno e accompagnamento alla neo-genitorialità accogliente attraverso simulazioni, roleplay e l’ascolto di testimonianze. Queste giornate, che si svolgeranno in remoto ogni martedì dalle 18 alle 19, sono destinate sia per famiglie in attesta di adozione sia adottive. Il corso funge da sostegno per i genitori sotto il punto di vista relazionale con il figlio adottivo, ed in più svolge un lavoro di affiancamento svolto dal Tribunale per i Minorenni e dai Servizi territoriali, una volta che questo termina l’intervento istituzionale. I contenuti del corso tengono in conto i diversi bisogni specifici, concentrandosi sugli aspetti salienti e imprescindibili dell’adozione, tra cui: i vissuti emotivi di un bambino, le problematiche di salute, le esperienze di incuria, maltrattamento, abuso, la costruzione del legame di attaccamento con le figure genitoriali, l’inserimento nella famiglia adottiva e nella famiglia allargata, l’inserimento a scuola.                                 Il progetto “La Casa della Genitorialità” è sostenuto e gestito dall’associazione Mama Happy, nasce proprio dall’esperienza di vari professionisti esperti in psicologia dello sviluppo e relazioni familiari affiancati da diverse famiglie che mirano a promuovere una genitorialità valida e consapevole. L’associazione, inoltre, fa parte del coordinamento nazionale di Associazioni di Famiglie adottive e affidatarie CARE con il quale porta avanti tavoli di confronto e studio a livello nazionale su queste tematiche, anche grazie al proprio ruolo all’interno della Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI).

L’assessore al Welafare Francesca Bottalico commenta così: “Un bambino all’interno di una famiglia adottiva necessita di oltre1000 giorni per poter destrutturare e riorganizzare la propria vita, allo stesso modo una famiglia adottiva è chiamata a modificarsi e a riadattarsi per accogliere al meglio il bambino. Diventare genitori adottivi è un lungo processo di trasformazione che richiede un cammino di maturazione imprescindibile per integrare il sogno dell’adozione con la realtà adottiva e promuovere concretamente il benessere dell’intero nucleo familiare.Quando un bambino arriva in famiglia, porta con sé desideri, gioie, emozioni, paure ma soprattutto una storia di vita che deve essere accolta. Le dinamiche relazionali e affettive che si instaurano sin dall’inizio rappresentano le fondamenta per la costruzione dei legami di appartenenza e per lo sviluppo di una identità familiare che sappia includere le storie portate dai figli. Con questo ciclo di incontri intendiamo sostenere l’aspirante coppia adottiva nell’integrazione tra l’immagine di sé, l’immagine del bambino e lo stato emotivo verso il figlio accompagnandola in questo percorso di consapevolezza”.

Per ottenere ulteriori informazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo casadellagenitorialità@fondazionegiovannipaolo2.it. La Casa della Genitorialità, finanziata con fondi del PON Inclusione Avviso 4/2016 con beneficiario la Regione Puglia e partner istituzionale l’assessorato comunale al Welfare, è gestita dalla rete di partenariato costituita da Fondazione Giovanni Paolo II onlus, Il Melograno Centro Informazione Maternità e Nascita, Mama Happy Centro Servizi Famiglie Accoglienti, Mamme Contatto, Idee Felicità Contagiosa e con accompagnamento e supervisione di Save the Children.

 

 

Erica Triggiani

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