“SOCIAL BAG”: VIA AD UNA NUOVA MISURA A CONTRASTO DELLE POVERTÀ E A SOSTEGNO DELL’AUTONOMIA DELLE PERSONE PIÙ FRAGILI

BENI DI PRIMA NECESSITÀ ED ALTRI BENI MATERIALI A PERSONE SENZA DIMORA ED IN GRAVE MARGINALITÀ ECONOMICA

lunedì 18 Maggio 2020

L’assessorato al Welfare rende noto che, dopo un lavoro di rimodulazione dovuto all'attuale emergenza sanitaria, partirà la misura “social bag” finanziata per circa 600mila euro con il Programma Operativo I FEAD - Fondo europeo aiuto indigenti.

Si tratta della distribuzione di diverse tipologie di kit, come dispositivi di protezione individuale e beni alimentari, in favore degli utenti in carico ai servizi sociali e accolti nei servizi residenziali quali Case di comunità, Casa delle Culture.

Per disposizioni comunitarie, la consegna delle social bag è vincolata all’adesione, da parte dei beneficiari, a misure di accompagnamento volte a favorirne l’accesso a opportunità e servizi specifici di sviluppo dell’autonomia personale.

Le misure di accompagnamento consistono in azioni di:

·        educativa alimentare e domestica: supporto allo sviluppo di comportamenti alimentari corretti e consapevoli rivolti specialmente a famiglie con minori in situazione di fragilità

·        orientamento socio-sanitario e prevenzione: consulenza nell’accesso ai servizi socio-assistenziali e socio-sanitari del territorio

·        orientamento legale: consulenza legale per la tutela dei diritti di cittadinanza

·        sostegno scolastico: sostegno a bambini e ragazzi più fragili che in questi mesi hanno riscontrato difficoltà a seguire le attività di studio

·        segretariato sociale, ascolto e orientamento per le situazioni più gravi

·        accompagnamento sociale ed economico per donne in gravidanza, neo mamme e  neo genitori nei primi mesi di vita dei bambini.

“Quella delle social bag e dei percorsi di accompagnamento sono una misura di contrasto alle povertà - dichiara l’assessora al Welfare Francesca Bottalico - con la quale, nei prossimi sei mesi, stimiamo di poter sostenere circa 700 persone in grave difficoltà economica, sociale e relazionale, contando gli utenti già in carico ai servizi sociali, i nuclei familiari in situazione di sfratto, le comunità rom insediate sul territorio cittadino e le persone senza dimora che attualmente gravitano sulla nostra città […] Considerato il perdurare dell’emergenza, tali misure saranno in parte erogate a distanza, utilizzando piattaforme online in uso ai gestori dei servizi del welfare, che saranno garanti dell’effettiva partecipazione degli utenti ai corsi o alle sessioni informative che si terranno. Per alcune azioni, ad esempio il segretariato sociale o l’educativa alimentare, sono previsti gruppi virtuali, mentre le attività di orientamento, come pure il sostegno scolastico, prevedono percorsi individuali strutturati in base al vissuto dei singoli beneficiari. Anche la frequenza della consegna dei kit, anch’essi diversificati a seconda degli utenti, varierà: mentre i dpi, i beni alimentari e i prodotti per l’igiene personale o per la prima infanzia saranno garantiti per l’intera durata della misura, i kit con corredini per le nascite o quelli per l’emergenza saranno consegnati una tantum.

In un’ottica di ripresa e superamento dell’emergenza questa misura ci permetterà di accompagnare ulteriormente le persone più fragili in una ripresa graduale e di lavorare sulle povertà sociali e culturali che spesso si accompagnano a quelle economiche. Purtroppo, dovremo continuare ad incrementare gli sforzi compiuti finora, perché, se è vero che la curva dei contagi è in calo, il numero delle persone che hanno bisogno di aiuto è aumentato in maniera esponenziale, lasciando emergere molti nuovi poveri accanto alle persone già note al sistema del Welfare”.

 

 

Alessia Lemma

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