REGOLARIZZAZIONE MIGRANTI NEL DECRETO RILANCIO

YVAN SAGNET: PROVVEDIMENTO CHE FA ONORE ALL’ITALIA, RIVOLUZIONE VERSO LA GIUSTIZIA, CIVILTÀ E RISPETTO DELLA PERSONA. OGGI 100MILA BRACCIANTI INVISIBILI AD ANAGRAFE E FISCO”

giovedì 14 Maggio 2020

“La regolarizzazione dei migranti è un provvedimento che farebbe onore all’Italia, una rivoluzione verso la giustizia, la civiltà e il rispetto della dignità umana. Essa consentirebbe a braccianti, spesso sfruttati in modo inumano da caporali senza scrupoli, di emergere dalla piaga del lavoro nero in agricoltura. Una piaga che oggi riguarda circa 100mila persone invisibili all’anagrafe ma anche al fisco italiano, pagate pochi euro l’ora e senza alcuna tutela in termini previdenziali e di sicurezza sul lavoro e sanitaria”.

Queste sono le parole dette da Yvan Sagnet, l’ingegnere camerunense e fondatore dell’associazione internazionale anti-caporalato NO CAP per la lotta contro lo sfruttamento e il lavoro nero nel settore agricolo, che alcuni mesi fa ha avviato una filiera etica contro il caporalato “Iamme”.

Il progetto “Iamme”  mira a contrastare il lavoro irregolare nel settore agricolo, garantendo ai produttori prezzi giusti per i prodotti ed ai lavoratori il pieno rispetto dei loro diritti.

La distribuzione di questi prodotti è visionata dal Gruppo Megamark, presente nel Sud Italia con oltre 500 supermercati, che conserva prodotti freschi garantiti dal bollino NoCap, rilasciato alle imprese agricole e di trasportazione.

Il progetto ha finora sottratto alla malavita e al ricatto dei caporali un centinaio di braccianti, selezionati principalmente all'interno di ghetti e baraccopoli di Puglia Basilicata e Sicilia. A questi ragazzi sono garantiti alloggi dignitosi e contratti di lavoro regolari, spostamenti con mezzi di trasporto adeguati, visite mediche, dispositivi per la sicurezza sul lavoro e bagni chimici nei campi di raccolta.   

Il direttore operativo del Gruppo Megamark, Francesco Pomarico, dichiara: “Ogni novità normativa in grado di contribuire a una società migliore, in cui ogni bracciante di qualsiasi razza o provenienza possa lavorare nei campi nel solco delle leggi, è una normativa giusta. Lavorare garantendo la sostenibilità, anche economica, della filiera dei pomodori si può: da fine dicembre sono stati prodotti e messi in vendita sugli scaffali dei nostri supermercati Dok, Famila, A&O e Sole 365 circa 145mila pezzi tra passate, salse e pelati biologici che i consumatori stanno apprezzando, oltre che per la qualità anche per il contenuto etico”.

Alessia Lemma

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