SCOPPIA LA GUERRA DELLE ORECCHIETTE: SIGNORE DI BARI VECCHIA IN RIVOLTA CONTRO LE REGOLE

ORECCHIETTE SEQUESTRATE PERCHE' SENZA ETICHETTA

mercoledì 27 Novembre 2019

Sono considerate un patrimonio e un'attrazione della città,conosciute in tutto il mondo come le Signore di Bari Vecchia, con i loro banchetti su strada,  tramandando la tradizione della pasta strascinata a mano, vendendo orecchiette a 5 euro al chilo ma senza scontrino fiscale e non rispettando la normativa nazionale. Per queso,ora, scoppia la polemica. 

Senza dubbio le tradizioni gastronomiche sono una delle espressioni più significative dell'identità sociale di una comunità e questo porta,lo 'sgarbo' alle signore di Bari Vecchia,a trasformarsi in un reato di lesa maestà e a commentare una 'guerra delle orecchiette' che fa sorridere per abuso di paroloni ma anche rifletttere sul tema della trasparenza,del rispetto delle regole, del valore dell'artigianalità. 

Tutto è scoppiato dal sequestro di una fornitura di orecchiette fresche in un ristorante di Bari; orecchiette fatte a mano ma non tracciate ed etichettate come previsto dalla legge. La voce è rapidamente circolata tra i vicoli di Bari Vecchia, mettendo in subbuglio le signore, che dietro al provvedimento intravedono una minaccia alla propria attività.

Il folclore che ha reso celebri le signore nel mondo – non di rado hanno attirato l’attenzione di documentaristi, fotografi internazionali, produttori televisivi – non basta a transigere sulla mancanza di rispetto delle più comuni norme che regolano la produzione e la vendita di prodotti alimentari al pubblico. Le signore, insomma, si ribellano a chi chiede loro di mettersi in regola. Minacciando proteste accorate qualora controlli, e conseguenti multe, da parte delle forze dell’ordine dovessero abbattersi sul mestiere che permette loro di mantenere la famiglia. 

Isabella Petrone

TAGS: GUERRADELLEORECCHIETTE | BARIVECCHIA | CONTRORADIOBARI

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