#PAROLEDASALVARE IN TOUR

ZANICHELLI NELLE PIAZZE ITALIANE PER SALVARE OLTRE 3.000 PAROLE

giovedì 17 Ottobre 2019

Per “salvare” oltre 3.000 parole della lingua italiana che rischiano di essere dimenticate, Zanichelli presenta nelle principali piazze italiane il progetto #paroledasalvare.

Bari, Piazza Diaz (Rotonda Lungomare)
dal 20 al 26 ottobre 2019, ore 11.00 – 19.30

Sono 3.126 le parole che nell’edizione 2020 del vocabolario Zingarelli saranno accompagnate da un fiorellino ♣, simbolo grafico che le contrassegna come Parole da salvare: termini della lingua comune sempre meno presenti nell'uso scritto, orale e nei mezzi di informazione.

Proprio con la volontà di “salvare” queste parole – spesso trascurate a favore di sinonimi più comuni e intuitivi, ma più generici e meno ricchi di sfumature espressive – la casa editrice Zanichelli presenta nelle principali città italiane, da settembre a novembre 2019, il progetto #paroledasalvare.

L’iniziativa coinvolge le principali città italiane (Milano, Torino, Firenze, Bologna, Bari, Palermo), le cui piazze ospiteranno #AreaZ: una zona a lessico illimitato in cui trovare le parole giuste per esprimere il mondo. In #AreaZ tutti sono invitati a scegliere una parola e a prendersene cura, usandola in modo opportuno.

Come si salva una parola?
In #AreaZ una grande installazione-vocabolario ospiterà, sulla quarta di copertina, un monitor touchscreen che proporrà a rotazione 5 dei 3126 lemmi da salvare. Scelta la propria parola da salvare, sarà possibile postarla, con il suo significato, sui propri canali Facebook e Instagram direttamente dallo schermo del vocabolario.

E per chi ai social network preferisce le reti sociali tradizionali Zanichelli ha pensato a cartoline vere e proprie: ogni cartolina conterrà una parola da salvare con il suo significato, da affrancare e spedire. 

Dopo Milano, Torino, Bologna e Firenze, è la volta della città di Bari. il dizionario-installazione arriva in piazza Diaz dal 20 al 26 ottobre.

L’ultima tappa del tour è invece prevista a Palermo. 

LE PAROLE DA SALVARE: UNA MISSIONE CULTURALE E DIDATTICA

In un contesto linguistico dove parole nuove, o neologismi, catturano l’interesse e attirano maggiormente l’attenzione, Zanichelli con il progetto #paroledasalvare si pone l’obiettivo non solo di far conoscere una parte meno nota del patrimonio lessicale italiano, ma anche di invitare al suo utilizzo, per ritrovare il gusto di prediligere parole meno consuete arricchendo di sfumature il proprio modo di comunicare. La capacità di scegliere esattamente il termine più giusto, più calzante per quello che si vuole dire, aiuta a esprimersi nella maniera più chiara ed efficace possibile. Anche i sinonimi non sempre esprimono esattamente lo stesso concetto,non è quasi mai vero che una parola vale l’altra.

In molti casi poi le #paroledasalvare si rivelano insostituibili: per farne a meno si è costretti a usare al loro posto spiegazioni più o meno lunghe e articolate, ma anche molto meno espressive, meno vivide, meno precise.

L’impoverimento del lessico comporta spesso un impoverimento del pensiero, del ragionamento e della capacità di comunicare, quindi di essere in relazione con l’altro. Ampliare il proprio lessico non significa pavoneggiarsi o peggio assumere toni snobistici, ma significa arricchire gli strumenti a disposizione per sviluppare la propria personalità e migliorare la propria capacità di comprensione.

L'iniziativa di Zanichelli ha anche una valenza didattica: il riferimento all’etimologia di queste parole costituisce spesso uno spunto ricco e produttivo. Il progetto #paroledasalvare coinvolgerà anche alcune scuole delle città in cui il tour farà tappa.

Ecco alcuni esempi di frasi in cui una sola parola contribuisce a veicolare in maniera chiara e non fraintendibile un concetto.

“Ero al parco quando venni assalita da un cane piccolo, tozzo e ringhioso” > “Ero al parco quando venni assalita da un botolo” 
“Quelle nuvole precedono e annunciano una tempesta” > “Quelle nuvole sono foriere di tempesta”
“Narrano che quel santone fosse in grado di sollevarsi in aria fisicamente, contro le leggi della gravità” > “Narrano che quel santone fosse in grado di levitare”
“Elisa mi sembra una giovane donna attraente e sensuale” > “Elisa mi sembra una nàiade”
“Vegetariano o vegano? No, mangio di tutto” > “Vegetariano o vegano? No, sono onnivoro”
“Tende a indulgere in atti di ossequio eccessivamente cerimoniosi e adulatori” > “Tende a indulgere in salamelecchi”
“Osservate la bellezza dei sottili getti d'acqua che sgorgano con impeto di quella fontana” > “Osservate la bellezza degli zampilli di quella fontana”


 

Fabiola Corallo

TAGS: Parole da salvare | Lingua Italiana | Vocabolario Gigante | Controradio Bari

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