LA CERIMONIA IN RICORDO DI MICHELE FAZIO

VITTIMA INNOCENTE DI MAFIA, A 18 ANNI DAL SUO OMICIDIO

venerdì 12 Luglio 2019

Ieri pomeriggio 11 luglio l’assessore alla Legalità Vito Lacoppola ha rappresentato l’amministrazione comunale in occasione della cerimonia di commemorazione del giovane Michele Fazio, vittima innocente di mafia, a 18 anni dal suo tragico omicidio.

L’iniziativa, che si è tenuta in largo Amendoni, a Bari vecchia, è stata organizzata dalla famiglia Fazio, dalla Regione Puglia e dal Coordinamento Regionale di Libera associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in collaborazione con il Comune di Bari.

Alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente di Libera e del Gruppo Abele don Luigi Ciotti, i genitori di Michele, Lella e Pinuccio, e i rappresentanti di numerose associazioni territoriali che si occupano di legalità e antimafia sociale.

“Questa di oggi non è una liturgia - ha detto Lacoppola -. Una manifestazione che organizziamo per abitudine o per dovere istituzionale. Un’esperienza tragica di vita che si alimenta, attraverso la cultura della memoria e dell’impegno di tutti i presenti ogni anno.

Sono trascorsi 18 anni da quella fatidica sera del 2001.

Michele Fazio aveva appena 16 anni. Era per lui la stagione della speranza, del futuro, degli amici, della crescita. Una stagione interrotta in un solo attimo.

Quello di un’arma da fuoco che ha incrociato la vita di Michele e contemporaneamente quella dell’intera comunità.

Perché Michele rappresentava una città a cui la criminalità aveva sottratto la speranza e il suo cuore antico, questo straordinario centro storico, all’epoca terreno di scontro e di rivalità endemiche tra clan.

Rivive nella testimonianza che tutti i giorni Lella e Pinuccio pazientemente regalano ai ragazzi nelle scuole, spiegando loro da che parte stare e che si può esprimere un attivismo antimafia, praticando il rispetto reciproco e l’istruzione. Rivive nei tantissimi volontari e attivisti di Libera che lottano quotidianamente al fianco di Don Ciotti in questo straordinario percorso di impegno civile nazionale contro le mafie e la violenza. Rivive nelle fasce dei tanti amministratori locali che difendono il proprio territorio, i diritti dei più deboli e i beni comuni.

La strada è ancora in salita ma, a nome dell’amministrazione comunale, sento di dire grazie a Michele, ai suoi familiari e a tutte le vittime innocenti di mafia. Perché la tragica testimonianza ci ha restituito un coraggio che prima non avevamo”.

Redazione Controradio

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