Bari Piano Festival 2018, presentato il cartellone di eventi

Dal 25 Agosto al 6 Settembre, nei luoghi simbolo della città, si esibiranno grandi pianisti e giovani promesse in concerto

lunedì 16 Luglio 2018

È stato presentato a Palazzo di Città, l’intero programma della prima edizione del “Bari Piano Festival”, in programma dal 25 agosto al 2 settembre prossimi in alcuni dei luoghi più suggestivi e simbolici della città con la partecipazione di grandi musicisti e giovani promesse. Il festival è stato anticipato il 7 aprile scorso da una straordinaria anteprima sulla terrazza del Fortino Sant’Antonio con il concerto di Roberto Cominati, uno dei pianisti più apprezzati del panorama musicale contemporaneo. Ad illustrare i dettagli dell’iniziativa, programma e aspetti organizzativi, l’assessore alle Culture Silvio Maselli, il direttore del Teatro Pubblico Pugliese Sante Levante e il maestro Emanuele Arciuli, direttore artistico della rassegna. Bari Piano Festival si terrà anche in luoghi poco frequentati da artisti e musicisti, come la Casa circondariale e l’ospedale Oncologico di Bari. Novità assoluta, gli house concerts, concerti per pianoforte nelle dimore cittadine. Il Bari Piano Festival è ideato dal Comune di Bari, promosso e organizzato da Teatro Pubblico Pugliese e Fondazione Petruzzelli, con la direzione artistica di Emanuele Arciuli. Partirà sabato 25 agosto all’alba, alle ore 6, a Torre Quetta, con “Piano Lessons” di Michael Nyman, uno dei massimi compositori viventi, tra i maestri indiscussi del minimalismo, la corrente musicale di Philip Glass, Steve Reich, John Adams e Wim Mertens. Sono sue alcune delle colonne sonore più memorabili del Novecento, da quella per “L’ultima tempesta” di Peter Greenaway, a “Lezioni di piano” di Jane Campion, a “Wonderland” di Michael Winterbottom. “Il Bari Piano Festival nasce con l’obiettivo di rendere omaggio al pianoforte - ha dichiarato Emanuele Arciuli -, uno strumento che la nostra terra ha saputo portare ai vertici del concertismo internazionale, e che continua non solo ad essere lo strumento più amato, ma anche il più adatto a segnare le evoluzioni del linguaggio musicale e dar conto della vastità e molteplicità della scena artistica odierna”. “Con il Festival si intendono proporre modalità alternative di concerto, portando la musica in luoghi insoliti e irrituali, ma soprattutto cercando di coinvolgere un pubblico, potenzialmente vastissimo, che magari non frequenta abitualmente le stagioni classiche, ma ha un rapporto forte e appassionato con la cultura in senso lato (cinema, letteratura, mostre d’arte, world music, jazz, etc). In questa edizione la volontà è quella di dare spazio ai giovani musicisti, accanto a nomi acclamati e poco presenti sulla scena pugliese, e ai nuovi linguaggi della contemporaneità”. “Nella mia carriera ho avuto a che fare con moltissimi artisti - ha commentato Silvio Maselli - e spesso lavorare con gli artisti pone enormi grattacapi agli organizzatori, ma posso dire senza alcun dubbio che Emanuele Arciuli è quel raro tipo di intellettuale e artista capace di sentirsi totalmente coinvolto anche negli aspetti organizzativi di un festival, ed è la ragione per cui lavorare insieme è stato un autentico piacere. Come tutte le prime edizioni sarà importante rodare, aggiustare in corsa, settare e certamente commetteremo degli errori per poter migliorare in futuro. Quanto alla scelta della settimana del Bari Piano festival, non solo è coerente con l’esigenza di destagionalizzare i flussi turistici nelle località balneari, espressa dal piano strategico del turismo regionale e nazionale, ma di fatto si pone come un anello tra un ‘prima’ e un ‘dopo’. Il dopo è la settimana della Fiera del Levante, che riapre l’agenda politico-istituzionale del Paese dopo la pausa estiva; il prima è costituito da un’altra iniziativa realizzata grazie al supporto di Puglia Promozione, Teatro Pubblico Pugliese e Regione Puglia con un cartellone di eventi culturali che presenteremo nei prossimi giorni e che si svolgeranno in tutta la città dal 10 al 24 agosto, con un fitto programma che spazierà tra tutte le arti. Mi preme anche sottolineare che il festival è interamente sostenuto dal TPP e dalla Fondazione Petruzzelli, rispettivamente con 20.000 e 30.000 euro, oltre che con l’impegno del personale delle due strutture. Ebbene, un festival di questa qualità ha costi molto più alti, e ringrazio ancora una volta Emanuele Arciuli che ha speso il proprio nome e la propria credibilità per coinvolgere grandi nomi del pianismo internazionale che è un sogno pensare di ascoltare nella nostra città. Bari sta crescendo molto dal punto di vista turistico, e noi crediamo fortemente nel binomio cultura e turismo, non perché l’uno debba essere funzione dell’altro ma perché se ciascuno, autonomamente, determina lo sviluppo di un territorio, uniti lo moltiplicano”. “La prima edizione di Bari Piano Festival è una sfida da cogliere, e che abbiamo voluto cogliere - ha concluso Sante Levante -. Tra i punti di forza, il coinvolgimento di luoghi della città normalmente non aperti al pubblico, quali il carcere e l’ospedale oncologico. È stata una richiesta forte dell’amministrazione comunale che segna anche una tensione verso particolari segmenti della cittadinanza che normalmente non possono assistere agli spettacoli nei contenitori teatrali. Una sfida, un tentativo, questo festival, ad ingresso totalmente gratuito, un numero zero, o un numero uno, per capire anche se Bari può ospitare un festival negli anni a venire; stiamo provando con la Fondazione Petruzzelli a comporre e mettere insieme le esperienze e le specificità su un settore, quello musicale, per noi nuovo” ha concluso poi Sante Levante.

 

Redazione Controradio

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