Arrivano gli “speleonauti” a Bari e Polignano a Mare

Gli esploratori delle profondità sommerse ci svelano i segreti di grotte e cavità marine

martedì 05 Giugno 2018

Non semplici sub né solo speleologi  “geografi del buio”, bensì “speleonauti”, ovvero esploratori di profondità  sommerse; è questa la definizione di speleologi subacquei tratteggiata dagli istruttori della Scuola Nazionale di Speleologia Subacquea della Società Speleologica Italiana che la scorsa settimana, da tutta Italia, sono approdati nel capoluogo e a Polignano a Mare per tenere il primo corso  teorico-pratico in questa disciplina in Terra di Bari, organizzato dal Gruppo speleologico Vespertilio-Cai Bari, in partnership con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, la Scuola Nazionale di Speleologia  Subacquea Cai (Sns), e la Federazione Speleologica Pugliese.  La Speleo-subacquea è una branca della Speleologia che consente, attraverso adeguata formazione, di visitare, esplorare e studiare gli ambienti sotterranei sommersi, siano essi naturali (grotte marine, grotte carsiche sorgenti) o artificiali (cisterne, miniere allagate, strutture costruite dall’uomo per lo sfruttamento del sottosuolo e per l’approvvigionamento idrico). Il corso nasce proprio a Bari, per un motivo semplice: in Puglia si contano circa 400 cavità marine, tra grotte costiere emerse, grotte marine semisommerse e sommerse, una risorsa preziosa dal punto di vista ambientale, turistico e culturale, come dimostrano anche le recentissime scoperte archeologiche nell’antico porto di Bari. Numerosi sono anche i pozzi e le cisterne abbandonati o trascurati nelle antiche masserie e nella campagne dell’entroterra, che necessiterebbero di essere riesplorati e un'eventuale messa in sicurezza.  La scelta del Comune di Polignano a Mare di patrocinare questo corso nasce dalla lunga collaborazione con il Cai Bari, sperimentata prima e durante il progetto della Federazione Speleologica Pugliese nella falesia di Polignano e poi nel supporto offerto dal Gruppo Speleologico Vespertilio nella realizzazione di un progetto che prevedeva il rilievo di alcune cavità marine in vista della messa in sicurezza della suggestiva scogliera, ormai famosa in tutto il mondo.

 

Martina Albergo

TAGS: speleonauti | bari | polignano | università degli studi di bari aldo moro | speleo-subacquea | controradio | controweb | sempresulpezzo

Potrebbe interessarti...

Ultime Notizie