In mostra il corredo funerario dell’Acquedotto Pugliese

Ritrovati, durante i lavori fognari dello snodo di Altamura, alcuni reperti archeologici

giovedì 31 Maggio 2018

L’Acquedotto Pugliese, nel corso dei lavori per la nuova rete fognaria  di Altamura, ha riportato alla luce e restaurato un ricco corredo funerario. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana ha messo in esposizione i reperti durante la mostra inaugurata ieri presso la chiesa di San Francesco della Scarpa, nel centro antico di Bari. I 23 oggetti ritrovati, databili alla seconda metà del IV sec. a.C,  sono propri di attività domestiche e a cerimonie conviviali. Scoperto anche un cratere apulo a figure rosse, più antico di alcuni decenni (realizzato probabilmente nelle botteghe artigianali di Taranto) che rappresenta un giovane cinto di corona, sdraiato sulla kline, intento a prendere del cibo da un vassoio, mentre uno dei satiri presenti svuota del vino . “Contribuire al risveglio culturale della città attraverso una mostra di così alto profilo storico e artistico - ha dichiarato il presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia - è motivo di grande orgoglio e soddisfazione per l’Azienda che rappresento, oltre che mio personale. Questo è il modo migliore per raccontare in chiave sociale e culturale la missione svolta da oltre cent’anni dall’Azienda idrica pugliese, rivolta a garantire a tutti i cittadini un bene comune e fondamentale come l’acqua che beviamo”. Al termine della mostra, fissato al 30 settembre, i reperti saranno esposti nella sala convegni del Palazzo dell’Acqua, in via Cognetti 36 a Bari, a disposizione dei numerosi visitatori.

 

Martina Albergo

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