Consiglio Comunale, approvata proposta di bilancio 2018/2020

Previste imposte invariate e 57 milioni di euro destinati al Welfare

venerdì 30 Marzo 2018

Il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2018/2020 del Comune di Bari. Ad illustrare il provvedimento l’assessore al Bilancio, Alessandro D’Adamo e il direttore della ripartizione Giuseppe Ninni. Come noto per il 2017 il Governo, con la Legge di Bilancio per il 2018, ha confermato la politica adottata negli ultimi anni riproponendo il blocco della pressione fiscale locale già previsto per il 2017. La norma che, come per lo scorso anno, non riguarda la Tassa sui rifiuti - TARI, stante l’obbligo di legge di copertura integrale dei costi del servizio di igiene urbana, preserva anche i regimi agevolativi che non possono essere aboliti e vieta l’istituzione di nuovi prelievi tributari. Quindi le previsioni di entrata del Titolo I -“Entrata tributarie” contenute nell’annualità 2018 del Bilancio di Previsione 2018/2020, pari ad € 242.011.443,59, risultano in linea con quelle decise con la programmazione 2017/2020. Anche le previsioni di entrata del Titolo III - “Entrate extratributarie”, ovvero quelle principalmente derivanti dalla vendita dibeni e servizi, contenute nell’annualità 2018 del Bilancio di previsione 2018/2020, pari ad € 49.696.724,77, sono in perfetta continuità con quelle decise con la precedente programmazione. Per quanto attiene, poi, alle entrate del Titolo II - “Trasferimenti correnti”, le previsioni 2018, pari ad € 95.101.882,95, evidenziano un incremento rispetto al 2017 per effetto dei numerosi trasferimenti a specifica destinazione programmati dalle diverse direzioni comunali in attuazione di diverse misure di contribuzione europea, statale e regionale. “In definitiva - spiega l’assessore D’Adamo - anche quest’anno, come già annunciato, il carico tributario e tariffario complessivo a carico dei cittadini baresi rimarrà sostanzialmente invariato rispetto al 2017 e 2016, compreso il prelievo fiscale a titolo di TARI (Tassa rifiuti). È importante ribadire che, oltre alla invarianza del prelievo fiscale, rimangono attive le numerose esenzioni, riduzioni e agevolazioni in materia di TARI ed IMU che, nonostante richiedano un grosso sacrificio in termini di bilancio, permettono a una numerosissima platea di contribuenti un significativo risparmio annuo da destinare alla primarie esigenze delle rispettive famiglie. Grazie a un laborioso lavoro degli uffici è stato possibile portare avanti un’oculata analisi e razionalizzazione delle spese correnti che ci ha permesso di garantire ai cittadini la stessa qualità dei servizi, con una voce di spesa importante sul welfare urbano. Questo significa che gran parte del bilancio comunale è assorbito dalla spesa pubblica in favore delle famiglie in difficoltà e dei cittadini bisognosi. L’impegno che porteremo avanti è sicuramente quello di continuare con il lavoro di recupero sull’evasione fiscale per garantire all’amministrazione maggiori risorse di investimento e parità di trattamento per tutti i cittadini che rispettano le regole e che contribuiscono alla gestione pubblica. Voglio ringraziare tutti i consiglieri che hanno affrontato questa lunga seduta di Consiglio che ci ha permesso di approvare un provvedimento fondamentale per l’amministrazione comunale”. Per quanto attiene alle entrate c.d. straordinarie, ovvero quelle iscritte al Titolo IV - “Entrate in conto capitale” e VI - “Accensione di prestiti”, che per definizione sono destinate alla realizzazione di spese d’investimento e per la realizzazione delle opere pubbliche, il Comune di Bari, proseguendo nel percorso virtuoso avviato negli ultimi anni, anche con la programmazione 2018/2020 non ha previsto il ricorso all’accensione di nuovi prestiti per il finanziamento dei numerosi interventi presenti nel Programma Triennale delle OOPP e nel relativo elenco annuale predisposto dall’Assessorato ai LL.PP. Evidentemente, come accaduto negli anni 2017 e 2016, questa scelta virtuosa consentirà di ridurre ulteriormente le dotazioni di bilancio destinate al rimborso delle rate di ammortamento, e di liberare risorse in favore dei servizi da erogare alla collettività, anche al fine di ristabilire il sacrosanto principio di equità intergenerazionale molto spesso trascurato dalla maggior parte delle amministrazioni territoriali. Per quanto attiene alle decisioni di spesa, la proposta di Bilancio 2018/2020 al Titolo I - “Spese correnti” contiene per il 2018 una previsione complessiva di € 389.075.143,94 anch’essa in linea con le previsioni iniziali contenute nell’annualità 2017 del Bilancio di Previsione 2018/2020. Nell’ottica di salvaguardare le fasce più deboli e bisognose, con la manovra 2018 è stato fatto tutto il possibile per mantenere inalterate, rispetto al 2017, le dotazioni di bilancio dedicate al Welfare, all’Istruzione e alle Politiche giovanili e del lavoro, nonostante la generale esigenza di contenimento della spesa necessaria ad assicurare l’invarianza del carico fiscale TARI, come già evidenziato, e il grosso sacrificio rappresentato dal Fondo Crediti di dubbia esigibilità. Per quanto attiene al decentramento amministrativo, invece, le previsioni di spesa assunte salvaguardano tutte le dotazioni a disposizione dei cinque Municipi. Inoltre, per favorire piccole ma importanti lavorazioni sui rispettivi territori, si è proposto di programmare, a regime, un’assegnazione annua per ciascun Municipio di € 95.000da destinare ad interventi di arredo urbano, nonché di pianificare, attraverso l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione vincolato - nonostante i vincoli di finanza pubblica -, le risorse non movimentate a tale titolo in esercizi precedenti. E, ancora, un sicuro positivo impatto per la città potrà ottenersi grazie all’utilizzo delle risorse previste dal PON Metro 2014/2020, dal Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana delle periferie, dal PON Inclusione, dai PAC e dai numerosi programmi di finanziamento ai quali il Comune di Bari risulta già ammesso o in procinto di esserlo.

Redazione Controradio

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