L’acquario rinasce al porto di Bari

Diverse saranno le aree recuperate per questo nuovo progetto. Spazio anche per i laboratori dell’Arpa

venerdì 16 Febbraio 2018

Nel porto di Bari torna l’acquario e ad annunciarlo è Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale. Verranno collocate 20 vasche da 500 litri al fine di riprodurre gli ambienti marini e terrestri dei diversi continenti, in più, tante curiosità per grandi e piccoli come il vascone destinato a dimostrare l’intelligenza del polpo e quello dei gamberetti bianco rossi, ribattezzati in onore della città “gamberetti forza Bari”. “Ricostruiremo 20 ambienti diversi - spiega Griffi -  10 acquatici e 10 terrestri per insegnare il valore della biodiversità e il rispetto del mondo animale”. L’area portuale si apre alla città, grazie ad una cinquantina di volontari che nel mese di aprile organizzeranno una mostra a ingresso libero (che sarà collocata al primo piano del terminal crociere). “Si tratta di un progetto pilota - dichiara il portavoce Alessandro Vela - per testare la risposta dei cittadini, con l’idea di arricchire le vasche e rendere il presidio permanente”. “Il nostro obiettivo è certamente in una seconda fase allestire un vero e proprio Museo del mare, in cui accogliere scolaresche e visitatori, e collegare il porto alla città” continua il direttore generale Vito Bruno. Inoltre, nei prossimi mesi, saranno resi fruibili al pubblico due nuovi spazi: il nuovo Centro regionale del mare e dell’acquario del Caeb, che potrebbe diventare un’attrazione stabile. Verrà dato uno spazio anche per i laboratori dell’Arpa, con un nuovo polo che si estenderà per 500 metri quadrati all’aperto e due piani interni, con parcheggio e terrazza vista mare, il tutto collocato nella vecchia stazione marittima ferroviaria, dopo la sua ristrutturazione.

Antonia Colella

TAGS: acquario | Bari | porto | arpa | museo del mare

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