Fori e proiettili nelle saracinesche del mercato di Corso Mazzini

Decaro: “Noi non abbiamo paura, sono parassiti”

giovedì 08 Febbraio 2018

Intimidazioni, omertà, malavita. Criminalità organizzata che minaccia chi non si schiera dalla parte dei prepotenti, chi denuncia le illegalità e chi non si sottomette alle leggi di un clan. E’ ciò che accade da qualche tempo ai commercianti del mercato di corso Mazzini, costretti a fare i conti con saracinesche bucate dai proiettili di qualcuno che vuol far arrivare un messaggio forte, diretto e violento. Un atto di assedio, di arroganza di pochi, sui tanti abitanti di questa città costretti a subire e molto spesso a tapparsi la bocca. E per porre degli argini efficaci all’espansione del fenomeno mafioso è necessaria la reazione di tutti i cittadini baresi. L’esempio arriva dal sindaco Antonio Decaro, che con un video pubblicato nel pomeriggio di ieri, punta il dito su tutti quei “parassiti che sfruttano illegalmente il lavoro dei baresi perbene e intimidiscono la città con dei proiettili”. Episodi forse legati al progetto di installare nel mercato un sistema di videosorveglianza. “Qui, - ha spiegato Decaro - l’amministrazione ha finanziato l’installazione di telecamere nei box e fuori, per la sicurezza degli operatori mercatali. Stranamente però adesso nessuno vuole più partecipare”. E invece è necessario rinnovare l’impegno in una lotta radicale al potere mafioso, che provi a liberare la nostra città da questi parassiti una volta per tutte. Serve alzare la testa, tutti insieme, per evitare che episodi come questi si ripetano ancora.

Fabrizio Ravallese

TAGS: malavita | omertà | criminalità | controradio | controweb

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