Biotestamento: grande confusione e impreparazione

Nonostante il biotestamento sia in vigore dal 31 gennaio, è stato annunciato il ritardo sulle procedure

venerdì 02 Febbraio 2018

Ritardi coi tempi per l’amministrazione comunale. Dopo l’approvazione della legge in Senato, il biotestamento è entrato in vigore il 31 gennaio. La maggior parte dei Comuni italiani ha già raccolto le prime date, ma a Bari non è ancora possibile, in quanto il registro per la dichiarazione anticipata di fine vita non c’è ancora. Questo ritardo è causato probabilmente dallo scarso personale, infatti manca il direttore degli uffici comunali, andato in aspettativa il primo gennaio, che viene sostituito dal direttore del personale, il quale però si trova a ricoprire due ruoli distinti. Ma la causa di questo ritardo è soprattutto una grande confusione e impreparazione, da parte dell’amministrazione, sul biotestamento, in quanto sono diverse e piuttosto scrupolose le procedure per permettere ad ogni cittadino di dichiarare ufficialmente la propria volontà. “I comuni sono spesso il terminale di provvedimenti che hanno assolutamente bisogno di regole certe, non tanto per dare informazioni,  quanto per far sì che i diritti e le volontà dei cittadini siano rispettati” - spiega il sindaco Antonio Decaro. Buona notizia comunque è che gli uffici, attraverso una serie di disposizioni interne, si stanno attivando per stilare un vademeceum di procedure utili a far compredere meglio a tutti come comportarti in questo caso, sia per chi riceve la dichiarazione, sia per chi voglia compilarla.

Redazione Controradio

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