Cantiere strada Annunziata, si scoprono reperti archeologici

Fatte scoperte eccezionali. A gennaio si torna per realizzazione fogna

venerdì 15 Dicembre 2017

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori. Questo è quello che diceva il noto De André, e sembra proprio il caso di strada Annunziata in cui, la prosecuzione degli scavi - per il rifacimento della rete di fogna bianca, fogna nera e idrica - ha permesso di riportare alla luce diversi reperti archeologici del passato e una porzione di muro antico. I reperti rilevati potrebbero risalire una parte tra il periodo tardo antico e l’alto medioevo, un’altra all’età romana, come ha dichiarato Francesca Radina: “Sollevata la pavimentazione moderna sono affiorate le prime sepolture per cui, d’intesa con il Comune, abbiamo predisposto l’assistenza archeologica al cantiere già la scorsa estate, quando si è partiti con gli scavi. Proseguendo con gli studi si è accertata l’esistenza di una necropoli [...]. Andare avanti ci ha permesso di trovare, con nostra grande sorpresa, un vero e proprio ambiente, delimitato da due frammenti di muro che si incrociano con due diverse fasi di occupazione”. Nel periodo delle festività, la Soprintendenza restituirà il cantiere in modo da dare mandato all’impresa aggiudicataria dell’appalto di ripartire con i lavori per la realizzazione della fogna bianca e nera, oltre alla rete dell’acquedotto. Questo è un ulteriore passo in avanti per un’opera che i cittadini di Bari vecchia attendono da anni.

Micaela Cavestro

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