Presentato al Porto di Bari il software Ismael

Il programma sarà capace di controllare traffico ed inquinamento

giovedì 07 Dicembre 2017

Prevedere l'impatto ambientale delle attività logistiche nel porto di Bari è diventato possibile grazie all'utilizzo di 'Ismael', un software collegato ad una rete di sensori, implementato in forma sperimentale grazie alla collaborazione tra l'Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale e la Regione Puglia, che ha in parte finanziato il progetto industriale, dal costo complessivo di un 1 milione e 351 mila euro. Munita di sensori distribuiti sul territorio, capaci di raccogliere dati relativi alle condizioni meteorologiche, alle concentrazioni di sostanze inquinanti e al traffico di veicoli nell’area di interesse, la nuova piattaforma software raccoglie i dati provenienti da punti dislocati nel territorio e quelli generati da sistemi informativi portuali, come gli spostamenti delle navi. Il progetto è stato presentato ieri nel terminal crociere di Bari alla presenza, tra gli altri, del presidente dell'Autorità del sistema portuale (AdSP), Ugo Patroni Griffi, e del direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica, Mario Mega. "Sosteniamo lo sviluppo tecnologico in ambito portuale avendo improntato lo sviluppo del porto - ha spiegato Patroni Griffi - sui principi fondanti della blue economy, adattando il processo di cambiamento ad uno sviluppo sostenibile grazie all'innovazione".

Redazione Controradio

TAGS: porto di bari,software Ismael,inquinamento | traffico

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