Rapporto Legambiente: In Puglia non decolla la sostenibilità

Capoluoghi di provincia in coda nella classifica nazionale delle performance ambientali

martedì 31 Ottobre 2017

I dati di Ecosistema Urbano 2017, l’annuale rapporto sulle performance ambientali delle città capoluogo, realizzato con il contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore, presentato oggi a Milano, parlano chiaro: le città capoluogo sono fanalino di coda nella classifica nazionale delle performance ambientali. A Bari migliorano la qualità dell’aria, la percentuale di raccolta differenziata e la diffusione delle energie rinnovabili sugli edifici pubblici; Foggia spicca a livello nazionale per ridotta dispersione idrica dalla rete; Taranto fanalino di coda con il 16% di raccolta differenziata, mentre Lecce è la città che consuma più acqua e dove circolano più auto. C’è un’Italia delle città che ha già cambiato passo, che gestisce il ciclo dei rifiuti come e meglio di tante altre realtà europee, che ha cambiato stili di mobilità, trovando la formula giusta per depurare gli scarichi, contenere i consumi idrici e lo sperpero d’acqua potabile, che investe sulle rinnovabili, che ha significative esperienze di rigenerazione e di rifunzionalizzazione degli spazi pubblici. L’esempio arriva in primis da Mantova (1°), Trento (2°), Bolzano (3°), Parma (4°), Pordenone (5°) e Belluno (6°), che guidano la classifica di Ecosistema Urbano 2017, dimostrando di essere città dinamiche e di credere fortemente nel cambiamento.

Redazione Controradio

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