“Officina Orffiana delle Arti”: una scuola di musica per Fiati e il recupero della tradizione bandistica per Bari

Sotto la direzione del Maestro Gaetano Piscopo la scuola ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Bari

giovedì 26 Ottobre 2017

‹‹La musica, come ha detto il Maestro Claudio Abbado, non è importante per i bambini per farli diventare musicisti, ma per insegnare loro ad ascoltare e, di conseguenza, a essere ascoltati››. Le parole di Paolo Crepet fanno riflettere sugli straordinari effetti che la musica ha sull’uomo a partire dalla sua infanzia. Ad occuparsi di didattica musicale, coinvolgendo il bambino ancora prima della sua nascita, durante la fase della gravidanza della mamma, è l’Associazione Culturale “Officina Orffiana delle Arti” di Bari. Nata nel 2013 con l’obiettivo di divenire punto di riferimento per una formazione in campo musicale a trecentosessanta gradi, essa è iscritta al Forum della Associazioni dell’Orff-Schulwerk Italiano, a sua volta membro dell’Orff-Schulwerk Forum Internazionale di Salisburgo. L’Associazione, diretta dal M° Gaetano Piscopo, si avvale della professionalità di docenti che frequentano la Scuola Triennale di Musicoterapia “Carlo Gesualdo” in Gesualdo e, specializzandosi anche nell’arte dei ‘suoni che curano’, diventando “Tecnici del modello di musicoterapia Benenzon”. Obiettivo dell’Officina Orffiana è, infatti, trasmettere l’arte dei suoni, sia vocali che strumentali, stimolando la creatività e le emozioni dei bambini aiutandoli nei processi di socializzazione, nonché potenziamento delle abilità residue. Portare la ‘musica in culla’ è una delle finalità dei numerosi corsi e laboratori organizzati dall’associazione. Impegnata nella divulgazione del metodo Orff e Gordon, la realtà barese, giunta al suo quarto anno di attività, vanta uno storico di numerose iniziative che spaziano da convegni e seminari sulla musicoterapia a corsi di canto e strumenti vari, Propedeutica Musicale per i Bambini, Laboratori di Percussioni. Numerosi anche gli eventi ed i concerti organizzati fra cui quello per i 100 anni dalla dichiarazione di Guerra, eseguito al Sacrario Militare di Bari, l’Operetta “Il Paese dei Campanelli”, che ha visto la partecipazione anche di Tiziana Schiavarelli (nel 2015) o il Festival Internazionale Traetta Week, nel 2013 e 2014. Attiva anche sul piano corale, l’associazione ha istituito, il “Coro Polifonico Terra di Bari” e, per i più piccoli, il “Coro Voci Bianche Terra di Bari”, oltre ad aver organizzato, presso la propria sede, le audizioni regionali per il 60° Zecchino d’Oro. Ma i veri pilastri dell’Officina Orffiana, che la rendono un unicum nel territorio, sono la Scuola di Musica ad Indirizzo Fiati, che ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Bari, e quella ad indirizzo bandistico, ovvero il “Gran Concerto Bandistico Enrico Annoscia Città di Bari“, fondato all’interno dell’associazione con il nobile intento di recuperare e rinnovare la tradizione bandistica del capoluogo pugliese. Esibitosi per la prima volta il 1 aprile 2017, quest’ultimo ha tenuto poi un concerto nella cassa armonica e in giro per la città di Bari in occasione del G7, il 12 maggio 2017. Anima dell’associazione è il suo fondatore e presidente Gaetano Piscopo, intervenuto questa mattina ai nostri microfoni, tenore, direttore di Coro, vocal coach e musicoterapista. Laureatosi con Lode sia in Canto Lirico Operistico che in Musica Vocale da Camera, ha sostenuto esami dei corsi di canto Jazz, Operetta, canto gregoriano, canzone Napoletana e Pop. Ha completato, poi, la sua formazione con studi di didattica Orff e Musica in Culla frequentato master di Pedagogia nell’insegnamento della Musica. Il suo repertorio, oltre a ruoli in opere liriche, spazia in tutti gli ambiti musicali avendo al suo attivo oltre 200 concerti sia da solista che da corista. E’ direttore artistico del Gran Concerto Bandistico “Enrico Annoscia” Città di Bari ed attualmente iscritto al Conservatorio di Bari al corso di Laurea in Strumentazione per Banda. Importante il suo ruolo di studioso e ricercatore di opere di compositori locali, ruolo che svolge all’interno del Centro Ricerche e Studi Musicali “Terra di Bari” da lui fondato all’interno dell’Officina Orrfiana. Nato per il recupero ed esecuzione degli spartiti di autori baresi, esso si pone l’obiettivo di riportare alla luce i manoscritti autografi del M° Annoscia e dei vari compositori nostrani che resterebbero altrimenti inutilizzati negli archivi del Conservatorio di Bari.
 

Redazione Controradio

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