Migranti, i lavoratori del Cara in protesta in piazza Prefettura

A rischio 160 posti con l’avviso per la gestione del prossimo triennio

martedì 17 Ottobre 2017

Il nuovo bando, tarato su 744 migranti ospiti prevede che la gestione della struttura del Cara di Bari-Palese non sia più affidata a un unico soggetto( cooperativa Auxilium sino ad oggi), ma divisa in quattro diversi lotti: amministrazione e servizi sanitari, pasti, pulizie, forniture e magazzino. Per alcuni servizi, come quello relativo alle pulizie, gli importi al ribasso previsti dal nuovo bando potrebbero non consentire la riassunzione di tutto il personale, rischiando di lasciare per strada decine di lavoratori. Ed è proprio questa la ragione che ha spinto i lavoratori dela suddetta azienda, nella giornata di ieri, ad intraprendere una protesta in Piazza Prefettura a Bari  contro il bando “spezzatino”, per la salvaguardia dei livelli occupazionali. “Ci hanno rassicurati sul fatto che il Cara di Bari non chiuderà ma, nelle intenzioni del Ministero, sarà ridimensionato. Rispetto a questo abbiamo chiesto quindi che alla riallocazione dei migranti corrisponda anche quella dei lavoratori nelle strutture territoriali di accoglienza”. È quanto dichiarato dai sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil Bari al termine di un incontro avuto con un funzionario della Prefettura di Bari relativo alla futura gestione del Centro di accoglienza di Bari-Palese che potrebbe mettere a rischio decine di posti di lavoro.

Redazione Controradio

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