“La mafia siamo noi”, cinque giorni di incontri in giro per la Puglia

Un viaggio letterario tra speranza e disincanto condotto dal giornalista e autore del libro Sandro De Riccardis

mercoledì 11 Ottobre 2017

“Quanto dev’essere corrotta una società perché i suoi cittadini cerchino droghe per fuggire dalla realtà, al prezzo di sangue e sofferenza dei loro vicini?”. Recita così uno dei motti del paratesto del libro di Sandro De Riccardis. Si parte da se stessi, dai propri luoghi e dal proprio tempo per combattere la mafia, ma prima ancora la paura di essa. È questo il messaggio che il giornalista salentino di “La Repubblica” lascia e lancia nel suo viaggio letterario, dal titolo “La mafia siamo noi” che, fino al 14 ottobre, sta presentando in un tour pugliese. Acquaviva delle Fonti, Lucera, Foggia, Brindisi, Galatina e Lecce le tappe di questo viaggio che racconta le storie di chi lotta in prima persona contro ingiustizie e corruzione, spesso mettendo anche a repentaglio la propria vita. De Riccardis ha prestato la sua voce ai microfoni di Controradio per dirci come la mafia sia cambiata negli ultimi anni. “Sono mafie che non uccidono più. Sono silenziose ed economiche, che investono in denaro e si servono di funzionari e burocrati”. Questo e molto altro nell’intervista in allegato.

 

Lucia Schiraldi

TAGS: La mafia siamo noi | libro | Sandro De Riccardis | letteratura | storie | racconti | corruzione | malavita

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