Bosch e dieselgate: i sindacati chiedono ancora un nuovo piano industriale efficace

“Rilanciare uno stabilimento di eccellenza, italiano ed europeo” per tutelare gli 850 posti di lavoro a rischio è un dovere

giovedì 06 Luglio 2017

Uil e Uilm hanno indetto ieri uno sciopero per chiedere, ancora a gran voce, alla dirigenza Bosch, un piano industriale efficace, che si discosti significativamente da quanto proposto finora. La richiesta arriva per tutelare gli 850 posti di lavoro a rischio, diversificando la produzione. “Esistono infatti strumenti e risorse in dotazione alla Regione Puglia che potrebbero essere utilizzate per la formazione di lavoratori in vista di una variazione o diversificazione della produzione”. Questo hanno dichiarato i due segretari delle sigle sindacali, ribadendo che il piano industriale attualmente in opera, con l’uso degli ammortizzatori sociali protratto da così lungo tempo, non ha portato ad una svolta positiva. Il dieselgate è solo “la goccia che ha fatto traboccare il vaso” e Uil e Uilm si sono dichiarati disposti a sedere a tavolino e  a studiare insieme soluzioni perchè è possibile evitare che i costi di una conversione ricadano completamente sull’azienda. I sindacati hanno dichiarato che bisogna evitare che il peso del dieselgate e delle scelte aziendali inefficaci ricadano sulle spalle dei lavoratori e si sono detti disposti ad indire altri scioperi nel caso “qualora la linea non dovesse cambiare”.

 

Paola Pagone

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