Natuzzi, contattacco dopo la sentenza del giudice

Il gruppo pugliese di Santeramo in Colle dovrà reintegrare tre lavoratori, con stipendi e contributi. Natuzzi: “per ogni lavoratore reintegrato verrà licenziato un altro dipendente”

mercoledì 28 Giugno 2017

Nuovi risvolti sulla questione Natuzzi. Nel corso dell'ultimo incontro della cabina di regia convocata a Roma dal ministero dello Sviluppo economico, per fare il punto della situazione sui problemi giudiziari del gruppo di Santeramo in Colle, Pasquale Natuzzi dice la sua su come gestirà il rientro degli ex dipendenti dell’azienda. Nei giorni scorsi il tribunale di Bari ha emesso le prime sentenze in favore dei ricorsi presentati da tre ex dipendenti licenziati dal gruppo. Il giudice ha sancito che tutti e tre gli ex lavoratori dovranno essere reintegrati nell’azienda, con l’assegnazione di stipendi e contributi arretrati da ottobre a oggi. Il problema però per l’azienda sussiste con gli altri 170 ex dipendenti, il cui ricorso sarà sicuramente accettato dal giudice. Per far fronte a tali spese - vista l’assenza di finanziamenti e fondi da destinare esclusivamente per la ristrutturazione delle fabbriche e per l'acquisto di nuovi materiali - Pasquale Natuzzi fa sapere che per ogni lavoratore che verrà reintegrato nella fabbrica in seguito a sentenza di tribunale, verrà licenziato un altro dipendente. Ma le rappresentazioni sindacali alzano il pugno di ferro, e controbattono subito: "Siamo pronti ad alzare le barricate” avverte Silvano Penna, segretario della Fillea Cgil Puglia. Sulla stessa linea anche Salvatore Bevilacqua, della Feneal Uil Puglia: "Non accettiamo ricatti da un'azienda che sembra allo sbando. Oltretutto i nuovi licenziamenti annunciati potrebbero provocare altri ricorsi. Non si possono far ricadere le responsabilità in capo ai lavoratori. Se Natuzzi vuole trasferirsi all'estero lo dica chiaramente".

 

Micaela Cavestro

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