Aspettando il Puglia Pride, al Kismet va in scena il mondo delle donne con 'Dna'

Beginning show,ore 21:00, in scena musica, arte, cinema, teatro e letteratura

venerdì 23 Giugno 2017

In scena questa sera, ore 21:00, al teatro Kismet di Bari in occasione degli eventi organizzati per il Puglia Pride, in programma il 1 luglio nel capoluogo pugliese;  "Dna" di Teatri di Pace e Le Teatranti, Scritto e diretto dalla drammaturga Alessandra Lanzilotti. Lo spettacolo darà voce e corpo al complesso mondo femminile, alle sue contraddizioni e alle sue speranze, trasformare le parole in linguaggio universale, in un racconto capace di rappresentare un affresco dell'anima delle donne. E il compito di raccontare, in maniera ironica e surreale, l'universo delle donne, i loro segreti, le loro fragilità, i sogni, le illusioni e disillusioni, sarà affidato alle undici attrici protagoniste (Angela Cafagno, Elena Ciciolla, Pina Cotroneo, Maria Pia De Bellis, Valeria Di Cagno, Tommy Ditano, Antonella Favia, Rosa Manfredi, Rosa Perrucci, Mary Saponara e Joanna Julia Sienkiewicz)  che in una sala d'attesa in cui man mano che passano le ore si avvicendano donne dalla diversa umanità che aspettano il proprio turno per essere visitate. L'attesa oggettiva, reale, un'esperienza praticamente quotidiana diventa però in questo caso un pre-testo per raccontare un'altra attesa, che è condizione dell'esistenza stessa, esperienza di tutto quello che manca, di tutto quello che non si smette di desiderare. Un "Aspettando Godot" di beckettiana memoria che s'identifica, non solo sulla scena e nella finzione, con il vuoto, con la materializzazione di un'assenza. Due figure grottesche perse nei loro giochi, anche loro in attesa che qualcuno le riporti a casa, sono i guardiani inconsapevoli di questo spazio del sé, in cui inconsciamente ognuna trova conforto solo nella relazione con le altre, per superare la paura di quello che non si conosce. Lo spettacolo, nuova produzione della compagnia, al suo terzo anno di lavoro, nasce da un percorso di formazione attoriale organizzato dall'associazione "Teatri di Pace", con l'obiettivo di sensibilizzare lo spettatore su tematiche di carattere sociale ed in particolare su questioni legate alle diversità, all'orientamento sessuale e alle questioni di genere. Un percorso iniziato con il primo lavoro "Ofelia non abita più qui" presentato nel 2015 all'Officina degli Esordi di Bari, alla Casa Internazionale delle donne di Roma e in replica a settembre scorso per Lesbian Film Festival di Bologna, "Some prefer cake".

 

Redazione Controradio

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