Individuato il rimedio alla Xylella: la varietà “Favolosa” brevettata dal Crn

Il 15 maggio a Bruxelles la riunione del comitato deciderà sul reimpianto

lunedì 08 Maggio 2017

Manca solo l’ok dell’UE per dar spazio alla varietà più resistente alla Xylella Fastidiosa. Si chiama “Favolosa” e fu individuata ben 30 anni fa dal prof. Giuseppe Fontanazza, all’epoca direttore dell’Isafom del Cnr di Perugia. La svolta è giunta lo scorso 5 maggio, quando i ricercatori baresi, in collaborazione con il Centro ricerca Basile Caramia di Locorotondo, hanno presentato presso il Cnr di Roma questa scoperta, ossia la dimostrazione scientifica che la Favolosa sia la varietà più resistente al batterio che minaccia le nostre terre. Questa selezione, brevettata dal Cnr, con licenza esclusiva, ceduta a tre vivai in Umbria (Agricola Faena), Puglia (Oliveti d’Italia) e Sicilia (Vivaio Russo) può essere impiantata con innesti anche in ulivi secolari. Per ora l’eradicazione resta l’unico mezzo di salvaguardia voluto dall’UE, ma la speranza è che  le varietà resistenti possano essere reimpiantate anche nelle zone infette. Allo stato attuale c’è il veto della Ue, veto che si spera possa presto cadere: a fine marzo il governatore pugliese Michele Emiliano annunciò di avere avuto segnali positivi in tale direzione da Bruxelles. Il 15 maggio è prevista la riunione del comitato fitosanitario a Bruxelles che dovrà decidere sul reimpianto e sulla possibilità di preservare gli ulivi secolari sani (che andrebbero abbattuti) eventualmente presenti nel raggio di 100 metri dalle piante malate.

 

Paola Pagone

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