Maglia nera per la Puglia sul settore agricoltura

La città di Bari “conquista” il primo posto nella gestione criminale delle attività agricole superando Brindisi, Foggia e Taranto

mercoledì 15 Marzo 2017

Stipulato il Quinto Rapporto sulle agromafie 2017, redatto da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità. I dati parlano più che chiaro: la città di Bari è prima classificata della graduatoria sulle agromafie della Regione Puglia, rientrando  inoltre nella top ten delle province italiane. Il Rapporto - come ha anche spiegato il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone - rileva i reati di sofisticazione dell'ortofrutta e dell’olio, e di furti nei campi, in particolare di mezzi agricoli, prodotti, e fili di rame. Rilevazione per altro ancora molto approssimata per difetto, in quanto restano fuori i proventi derivanti dalle opzioni condotte estero su estero dalle organizzazioni criminali. Per quanto riguarda l’intera Regione, Bari è seguita da Taranto, che conquista il 15° posto della top ten, poi dalla provincia di BAT (18° posto), Lecce (28°posto), e in ultimi Brindisi e Foggia (46°,47° posto). “Mi prendo l’impegno di lavorare con il governo per chiudere la partita della riforma dei reati agroalimentari secondo il lavoro svolto dalla Commissione Caselli sui reati agroalimentari” - dichiara il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina - “sul caporalato il settore agricolo non ha subito la legge, ma l’ha determinata. È una sfida per tutti e dobbiamo stare al fianco delle tantissime imprese che operano e vivono nella legalità”.

 

Micaela Cavestro

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