Finisce la solidarietà del “pane sospeso”

I panifici: pochi clienti generosi e molti finti poveri.

martedì 21 Febbraio 2017

Giunge al capolinea l’iniziativa solidale, portata avanti anche dal movimento 5stelle, del “pane sospeso”. I panifici hanno iniziato a ritirare i cartelli esposti in vetrina e i cesti con il pane a costo zero sul bancone. Le motivazioni? Quasi nessun cliente disposto a pagare il pane ai più bisognosi; alcuni di loro, che fino a quel momento avevano comprato senza mai lamentarsi, si fingevano addirittura poveri per non pagare. I titolari di alcuni panifici hanno anche riscontrato una “timidezza” da parte dei meno abbienti nel richiedere il pane gratis.  La proposta anti-crisi adottata da 14 panifici baresi e promossa dal primo municipio e Confartigianato si è così arenata per la maggior parte degli aderenti.  Non hanno mollato il progetto, anche se le donazioni sono saltuarie, a Madonnella, nel panificio Cavaliere di via Tanzi. "All'inizio, con la promozione fatta sui media, è andata bene, c'era gente che lasciava un euro, adesso le donazioni sono sporadiche, una o due a settimana. Proprio ieri un signore ha lasciato il resto della spesa e ho dato il pane a un senzatetto".

 

Valeria Carrabs

TAGS: Pane sospeso | beneficenza | movimento 5 stelle | m5s | iniziativa sociale

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