Aumentano i costi del servizio di raccolta rifiuti ma la Tari resta invariata

Il comune stanzia 3 milioni per finanziare il servizio porta a porta in 11 quartieri

venerdì 17 Febbraio 2017

Costerà tre milioni in più il servizio di raccolta rifiuti a Bari, che da aprile introdurrà il porta a porta in 11 quartieri cittadini a cominciare da Palese e Santo Spirito. Ma la buona notizia è che all’aumento del costo del servizio non corrisponderà l’aumento della Tari nel 2017. Il Comune di Bari, infatti, ha stanziato, attraverso una manovra fiscale ad hoc, un contributo di 3 milioni di euro per finanziare il servizio offerto dall’Amiu che lascerà le tariffe invariate rispetto allo scorso anno. “Abbiamo fatto uno sforzo eccezionale sulla Tari - spiega l’assessora al Bilancio Dora Savino - il contributo comunale garantisce equità e contiene possibili aumenti per le tasche dei cittadini”. Un’opera virtuosa da parte dell’amministrazione comunale verso i suoi cittadini, se si pensa anche ai tagli ai trasferimenti statali che Bari ha dovuto registrare nel civico bilancio. Ben cinque milioni di euro, infatti, mancano all’appello nelle casse comunali del capoluogo pugliese (di cui 2 milioni in meno di trasferimenti statali e 3 di minori entrate tributarie). Ma non è tutto, perchè le linee guida del bilancio di previsione 2017-2019, oltre a non prevedere nessun aumento sulla Tari, confermano l’esenzione del pagamento per le famiglie meno abbienti e le agevolazioni per l’Imu sulla seconda casa.

Giovanni Chiarappa

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