Città di Bari, nasce il progetto per affiancare i clochard

L’Università degli Studi di Bari e l’associazione ‘Avvocato di strada’ si uniscono per avviare i futuri avvocati all’esperienza sul campo

mercoledì 08 Febbraio 2017

Sfratti, cause di lavoro, licenziamenti, migranti, separazioni e diritti successori: sono queste le cause di cui da oggi si occuperanno 20 studenti e aspiranti avvocati, nell’ambito del progetto stipulato tra il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari e l’associazione nazionale Avvocato di strada Onlus, presente da anni per la tutela legale gratuita delle persone senza dimora. Il progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare i futuri avvocati all’esperienza sul campo; gli studenti infatti affiancheranno i volontari dell'associazione nelle attività di consulenza ai senza tetto e persone in difficoltà, attraverso l’utilizzo di una “clinica legale”, realizzata da 12 avvocati volontari. La “clinica” sarà aperta due volte a settimana: il lunedì presso la parrocchia Preziosissimo Sangue e in via Putignani 233, dalle 17:30 alle 19.30; e il giovedì in un camper parcheggiato nei pressi della stazione Centrale, sempre dalle 17.30 alle 19.30. "Questa clinica legale è utile a ribadire quella che è la missione dei giuristi: il diritto serve a tutti, ma soprattutto ai più deboli" - afferma Roberto Voza, direttore del dipartimento di Giurisprudenza. "È l'opportunità per i nostri studenti di maturare percorsi esperienziali all'interno del corso di studio” - commenta invece  il rettore dell'Università Antonio Uricchio - “l'esperienza che stiamo avviando ha anche una ricaduta sociale, perché attraverso il progetto intendiamo offrire opportunità per gli ultimi, coloro che spesso sono portatori di bisogni insoddisfatti e inespressi".

Micaela Cavestro

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