Ilva: domani il confronto tra sindacati ed azienda

Al centro dell’incontro la cassa integrazione prevista per 400 lavoratori

lunedì 30 Gennaio 2017

È da tempo che i vertici dell’Ilva hanno manifestato l’intenzione di  trasformare i contratti di solidarietà, in scadenza a febbraio, in cassa integrazione per il 2017. Il  riferimento è alla scadenza del 31 dicembre 2016 della legge 21/2016 (di conversione del decreto legge 210/2016), che prevedeva l’integrazione salariale del 10%. Pare essere questa la sorte che attende un numero di lavoratori non inferiori ai 4mila, 5mila secondo alcune stime. Da qui la mobilitazione dei sindacati, Fim, Fiom e Uilm, contrari a questa soluzione, intenzionati a portare avanti l’analisi sulle ditte d’appalto; hanno fissato per domani un incontro con i vertici dell’azienda, dichiarando che "al Ministero del Lavoro chiederemo di ribaltare quanto deciso da Ilva”. Lamentano la scarsa flessibilità della cassa integrazione sia nella gestione degli impianti che della forza lavoro. I contratti di solidarietà hanno interessato 3mila unità, anche se l’utilizzo reale dell’ammortizzatore sociale è stato inferiore. L'Ilva aveva già anticipato che avrebbe fatto uso per il 2017 di questo strumento, non essendo più possibile ricorrere alla solidarietà. I sindacati osservano, come riportato nell’articolo di ieri del Sole24ore, che a tal fine “sarebbe necessaria una deroga, ma, aggiungono, il punto non è tanto questo, perché i due trattamenti economici ormai si equivalgono, bensì come, e da chi, viene coperta la parte di reddito che i lavoratori perdono e che gli stessi sindacati valutano, in media, in 130-150 euro mensili”. L’incontro dovrebbe essere utile anche ad ottenere chiarimenti in merito a Piano Ambientale e Mappa rifiuti pericolosi.

Paola Pagone

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