La lunga fiction dell’Auditorium “Nino Rota” : il M5S porta il caso in Parlamento

La sala concerti da 750spettatori chiusa dal 1991. Il deputato pentastellato Brescia a Montecitorio per maggiore chiarezza.

lunedì 16 Gennaio 2017

Tanti anni di lavori di riqualificazione ma mai aperto al pubblico. E’ questo lo strano caso dell’Auditorium “Nino Rota” di Bari che finisce in sede parlamentare. La delicata situazione della bella sala concerti viene portata in Parlamento dal M5S e, in particolare, il quesito presentato dal deputato Giuseppe Brescia è posto per fare maggiore chiarezza sulle sorti della struttura. Sebbene l’Auditorium da 750 spettatori è chiuso dal lontano 1991, la struttura ha subito delle ristrutturazioni importanti, avviate nel settembre 2009 e poi completate nel 2014. A lavori ultimati, il “Nino Rota” sarebbe stato ufficialmente pronto per grandi eventi, ma si è presentato un nuovo problema: la sede del conservatorio Piccinni è rimasta ancora chiusa per il ritardo del MIUR nel pagamento della propria quota e dei conseguenti differimenti in certificazioni e collaudi. Evidente disapprovazione e rammarico del primo cittadino, Antonio Decaro, che aveva garantito l’apertura dell’Auditorium nello scorso luglio, una data che non è stata mai rispettata. Nonostante il finanziamento finale, costituito da 650mila euro per il completamento dei lavori, e i tempi tecnici (due settimane, spiegava il sindaco di Bari) affinché il Ministero dell’Economia trasferiva materialmente questi fondi, l’ampia sala concerti è tutt’oggi chiusa al pubblico e non usufruibile."A dicembre 2016 - ricorda ancora una nota del M5S - su richiesta del Conservatorio “N. Piccinni’ il Provveditorato OO.PP. per la Puglia ha convocato una riunione affinché esso stesso diventasse stazione appaltante per la definizione dei lavori del “Nino Rota” e fossero quindi individuate le residue criticità e gli adempimenti ancora necessari per sbloccare una situazione, definita dagli stessi rappresentanti del Provveditorato, dai contorni "surreali'".Il grande palcoscenico resta chiuso e si conferma orfano, da ormai venticinque anni, della bella musica. “Una vicenda, quella dei lavori, cominciata  male ma che finirà  bene” – commenta con ottimismo la presidente del conservatorio Niccolò Piccinni, Marida Dentamaro. Nella speranza che l’attivismo del M5S porti degli sviluppi positivi e sciolga qualche nodo,  la vicenda dell’Auditorium “Nino Rota” resta, almeno per il momento, una fiction che vede il suo orizzonte a Palazzo Montecitorio. Molto lontano.  

 

Piero Ciabini

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